Social Impact Bond

Per Social Impact Bond o SIB, s’intende un moderno strumento finanziario mediante il quale degli enti privati elargiscono delle somme di denaro nella realizzazione di progetti sociali di natura preventiva, avendo come garante degli enti pubblici. Ultimamente è cresciuto l’interesse per gli investimenti in campo sociale, e ciò a beneficio di tutta la comunità dato che i risparmi ottenuti da tali programmi possono essere usati per creare altri programmi sociali.

Come funzionano i Social Impact Bond

I SIB noti come anche col termine americano di Pay for Success Bond, hanno come obiettivo quello di creare un programma che apporti risparmi per tutta la comunità. Va precisato che il prestito obbligazionario concesso dagli investitori è strettamente legato ai risultati sociali raggiunti dal progetto. Sebbene i SIB come le obbligazioni ha un tempo prefissato, non garantiscono una remunerazione certa, ma quest’ultima dipende dai risultati raggiunti.

I Social Impact Bond se usati nel modo corretto, apportano vantaggi per tutti i soggetti interessati, ossia investitori, commissari, fornitori di servizi e la comunità. Gli enti pubblici con tali SIB possono favorire la promozione dell’innovazione sociale senza buttare i soldi dei contribuenti, mentre gli investitori hanno la possibilità di poter diversificare il loro portfolio. Dal canto loro le organizzazioni no profit grazie a tali SIB possono ottenere finanziamenti più consistenti e sicuri, mentre i cittadini hanno a disposizione una gamma più ampia di servizi sociali.

Esaminando dettagliatamente tutti i vantaggi derivanti dai SIB, vi è in primis la possibilità di aiutare le imprese sociali e benefiche con dei progetti in cui lo stato paga il fornitore del servizio per gli obiettivi raggiunti e supportano concretamente i servizi sulla prevenzione di problematiche sociali esose e piuttosto complicate.

 

Storia dei Social Impact Bond

Il SIB è stato ideato da agenzie inglesi che volevano far fronte alla necessità di risparmiare i soldi pubblici tramite azioni di prevenzione e intervento sui problemi in campo sociale o sanitario. I SIB sono nati nel Regno Unito nel 2007, quando un gruppo di consiglieri di governo esperti nel campo dell’innovazione, sono stati riuniti per realizzare soluzioni alternative al fine di finanziare azioni nel campo sociale.

Risale al 2010 il primo Social Impact Bond, creato per sostenere il reinserimento di circa 3 mila detenuti del carcere di Peterborough, nella contea di Cambridgeshire. Gli investitori di tale progetto furono circa diciassette fondazioni ed enti filantropici, che decisero di acquistare il primo social impact bond pari a ben 5 milioni di sterline. L’obbiettivo del primo SIB era che se nei sei anni seguenti il tasso di recidiva sarebbe sceso del 7,5 per cento, gli investitori avrebbero ricevuto un pagamento proporzionato ai risultati ottenuti per un limite massimo di 8 milioni di sterline. Come garante del pagamento vi era da un lato il Big Lottery Fund, che garantiva il il 62,5 per cento della somma, mentre il restante 37,5 per cento sarebbe stato pagato dal ministero della Giustizia. Alla fine il SIB sugli ex detenuti ha dimostrato che si tratta di un programma efficace dato che ha raggiunto gli obiettivi prefissati.